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ENERGIE POSITIVE
Cambiamento climatico: servono energie positive.
14 Febbraio 2020
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Se il 2019 è stato l’anno della consapevolezza, il 2020 sarà l’anno simbolo dell’azione.

I mesi a venire mostreranno azioni concrete, cooperazione ed impegni per progredire ad una economia meno inquinante e stabile in cui tutti, dai più potenti a quelli meno avvantaggiati, possono dare il proprio contributo nella “rivoluzione gentile”.

La rubrica “Energie Positive” è un viaggio alla scoperta delle azioni e dei contributi di tutti i soggetti coinvolti nella transizione, fonte di fiducia per realizzare un nuovo modello di economia socialmente e ecologicamente sostenibile
 

Cambiamento climatico: dagli studi all’azione

Gli studi sul tema risalgono a parecchio tempo fa: già dalla fine degli anni 50’ i ricercatori hanno percepito l’influenza della CO2 sull’effetto serra e sul riscaldamento globale.
Le ricerche continuano ancora oggi, ma ormai i dati sono precisi e le previsioni poi non tanto positive: per la maggior parte degli scienziati se non si inizia a cambiare ora, forse un domani non sarà possibile farlo.

“Ci servono ancora altre prove per capire che il cambiamento deve partire dall’uomo?”

Sessant’anni di studi solo per iniziare a prendere coscienza della portata del problema, e le prime soluzioni, quelle concrete che spingono al cambiamento, si stanno adottando solo negli ultimi anni.

Perchè il 2020 è l’anno simbolo della svolta? 

A suggellare la svolta all’azione è stato il “Piano 20 20 20 sull’Energia e il Clima”, un insieme di misure pensate dall’Unione Europea come guida per tutti i paesi membri con l’obiettivo di abbassare le emissioni inquinanti (in riferimento ai valori del 1990) e di promuovere lo sviluppo e l'uso delle rinnovabili entro il 2020. 

Quali erano i target da raggiungere?

Gli obiettivi operativi del Piano 20 20 20 per l’Energia e il Clima, prevedevano:

  • la riduzione del 20% di emissioni di CO2 per tutti i paesi d’Europa;
  • il 20% in più di spazio alle rinnovabili per la produzione di energia;
  • l 20% in meno di utilizzo di energia primaria e quindi maggiore efficienza.
     

I risultati si sono raggiunti (l’Italia ha raggiunto i suoi), alcune Nazioni hanno contribuito fortemente ad accendere il motore del progresso mentre altre, finora, hanno fatto solo dei timidi passi.
Una forte presa di coscienza sta lasciando il posto all’azione e all’impegno: il 2020 non è infatti solo l'anno in cui è necessario misurare i risultati ottenuti fino ad ora, ma rappresenta l'anno di pianificazioni delle azioni che porteranno alla “neutralità climatica” entro il 2050.

Cosa fa concretamente l’UE?

Notevoli i progressi dell’Unione Europea che si vuole porre come leader di una nuova economia verde.
Quest’anno con il lancio della Green New Deal, si prende l’impegno di guidare i paesi europei all’azione per fronteggiare i cambiamenti climatici e la disuguaglianza economica e sociale.

Un esempio di grande ambizione è quello di destinare 1000 miliardi ad azioni per limitare i danni che l'inquinamento causa all’ambiente ed al clima: l’obiettivo a cui mira il programma è infatti di decarbonizzare il sistema energetico dando priorità all’efficienza, migliorare le infrastrutture per renderle meno inquinanti e organizzare un mercato del carbonio equo e stabile.

Cosa fanno i paesi?

Tra i paesi che meritano di essere presi come esempio c’è la Svezia, che ha superato di gran lunga gli obiettivi prefissati dal Piano 20 20 20.
Infatti si posiziona come prima in classifica mondiale per la quota di energie rinnovabili adottate (54,5%) nel 2019.
I paesi del nord tecnologicamente ed economicamente avanzati vedono nelle rinnovabili un’economia sicura e vantaggiosa sebbene siano dotati di riserve di combustibili fossili.
Da monitorare il percorso di questi paesi nella transizione verso il target “emissioni zero”.  

E le Aziende? 

Sono sempre di più le aziende che fondano la propria mission sulla sostenibilità e sulla responsabilità sociale.
L’anno passato Apple (azienda leader in tecnologia e telefonia) è stata premiata dall’ONU per l’impegno dimostrato nel ridurre la quantità di emissioni inquinanti: tra le importanti azioni per il clima c’è quella di aver dotato tutte le proprie strutture di impianti a energia 100% rinnovabile.
Tra gli obiettivi ambiziosi vi è quello di creare prodotti con materiali riciclabili e mai più con metalli estratti dalla terra: il primo passo nel 2019 è stato proprio quello di approvvigionarsi del primo alluminio al mondo realizzato senza emissioni di carbonio.

E noi?

E poi c’è il cittadino, che nel 2019 finalmente scende in piazza, manifesta i suoi ideali e vuole far parte dell’ingranaggio da cui si accende il motore del cambiamento.
Sulla scia di Greta Thunberg, l’opportunità per ogni singolo cittadino è quella di contribuire ad una crescita economica e sociale attraverso comportamenti consapevoli, corretti, più collaborativi ed etici anche nella quotidianità. 

Un percorso di crescita verso un mondo sostenibile

Il cambiamento a cui assistiamo è frutto delle energie e delle azioni del sistema politico e amministrativo, delle università e delle aziende, di tutti noi, non come singoli cittadini ma come comunità consapevole ed evoluta.

Il 2020 è arrivato portandosi dietro tutto questo impegno, nuovi obiettivi ancora più ambiziosi e le tante energie positive che intendiamo raccontare

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