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ENERGIE POSITIVE

Anche a Cagliari nasce la prima Comunità Energetica: come funzionerà?

11 Ottobre 2021
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Nella città di certo il sole non manca e presto a Cagliari sorgerà la prima comunità energetica: la zona prescelta è quella di Piazza Medaglia Miracolosa, nel quartiere di San Michele, e il progetto è promosso dall'Assessorato comunale all'Innovazione Tecnologica. 

Nel comunicato stampa si legge che, con un investimento di 410 mila euro, saranno realizzati gli impianti fotovoltaici sulla copertura della scuola e dei fabbricati di edilizia popolare circostanti la piazza

Come funzionerà la prima Comunità Energetica di Cagliari

I dettagli resi noti riportano che l'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici verrà, in parte, impiegata dal plesso scolastico (come già succede in diversi edifici pubblici di Cagliari) ma la novità è che la parte restante sarà "condivisa" con i residenti della zona che aderiranno alla comunità e che quindi parteciperanno allo scambio dell'energia.

La visione per Cagliari sembra dunque quella di partire dagli impianti fotovoltaici di proprietà comunale per poi far partecipare i residenti degli edifici limitrofi per aumentare la quota di energia condivisa, come sta accadendo anche in altri comuni italiani. Abbiamo descritto la situazione in questo articolo.  

Fin qui tutto bene: il progetto è virtuoso dal punto di vista della produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili ed è ottimo che il Comune di Cagliari abbia scelto tra i primi la via delle Comunità Energetiche. Si attende però di conoscere i dettagli relativi ad altri aspetti molto importanti.

Come saranno gestiti gli incentivi che la Comunità Energetica riceverà per la produzione e il consumo dell'Energia?

Uno degli aspetti più interessanti della nuova normativa  è che, poichè le Comunità Energetiche hanno una loro forma giuridica e sono delle associazioni di cittadini uniti per consumare l'energia prodotta, gli incentivi dovrebbero essere suddivisi tra chi produce e chi consuma l'energia

In questo caso gli investimenti verranno fatti dall'Amministrazione in carica su immobili comunali ma ancora non è stato reso noto su come si pensa di suddividere gli incentivi per l'energia condivisa tra tutti i partecipanti alla comunità. 

Attendiamo, quindi, di conoscere i dettagli certi che anche per questi primi  progetti pilota le condizioni saranno chiare e trasparenti. 

 

 

 

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