Se il tuo impianto fotovoltaico aderisce ad una convenzione di Ritiro Dedicato (RID), nelle fatture del GSE potresti trovare una voce relativa agli oneri e ricavi derivanti dal trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento.
Vediamo insieme cosa significa, come vengono determinati e quando compaiono.
Prima di iniziare, però, è importante sapere cosa sia e come funzioni il dispacciamento.
Il dispacciamento è l’attività con cui Terna garantisce, in ogni momento, l’equilibrio tra energia elettrica immessa in rete e energia consumata.
Poiché l’elettricità non può essere accumulata in grandi quantità nel sistema nazionale, produzione e consumo devono essere bilanciati istante per istante.
Per questo motivo, la produzione viene programmata su base temporale e, se l’energia effettivamente immessa si discosta da quella prevista, si generano gli sbilanciamenti.
Il corrispettivo di sbilanciamento è, quindi, il corrispettivo determinato da Terna che l’Utente del dispacciamento deve:
versare, in caso di sbilanciamento negativo
ricevere, in caso di sbilanciamento positivo
per il mancato rispetto del programma di immissione.
Nel regime di Ritiro Dedicato, l'Utente del dispacciamento non è il proprietario dell'impianto, ma il GSE che opera per conto dei produttori. Per questo motivo, il GSE trasferisce ai titolari degli impianti la quota residua dei corrispettivi di sbilanciamento determinati da Terna.
Il risultato di questo trasferimento può generare:
un onere,
oppure un ricavo,
a seconda dell’esito dello sbilanciamento.
Non si tratta, quindi, nè di una penale, nè di un conguaglio, ma di un meccanismo previsto dal sistema di dispacciamento dell’energia elettrica.
Nel mercato elettrico, l’energia che si prevede di immettere in rete viene programmata su base oraria.
Questo programma rappresenta la quantità di energia che, per ogni ora del giorno, si stima sarà immessa in rete.
Se la produzione effettiva dell’impianto:
è inferiore rispetto al programma → si genera uno sbilanciamento negativo
è superiore rispetto al programma → si genera uno sbilanciamento positivo
La differenza tra energia programmata ed energia realmente immessa è ciò che genera il corrispettivo di sbilanciamento.
Terna determina i corrispettivi di sbilanciamento sulla base:
dello scostamento tra programma di immissione e produzione effettiva
dei prezzi di riferimento del mercato elettrico
Nel caso del Ritiro Dedicato, ciò che accade, si può semplificare a fini divulgativi, in questo modo:
Terna calcola il corrispettivo complessivo di sbilanciamento.
Il GSE applica le regole tecniche
Al produttore (cioè al proprietario di fotovoltaico) viene attribuita la quota residua (in positivo o in negativo) del corrispettivo di sbilanciamento.
Il valore trasferito può quindi comportare per il titolare di impianto un onere o un ricavo nella regolazione economica del servizio.
No, non cambia nulla, in questo caso.
Gli oneri e ricavi derivanti dal trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento si applicano agli impianti in regime di Ritiro Dedicato, indipendentemente dalla modalità di valorizzazione dell’energia scelta.
La scelta tra:
Prezzo Zonale Orario (PZO)
Prezzo Minimo Garantito (PMG)
incide sul prezzo di vendita dell’energia, ma non esclude l’applicazione dei corrispettivi di sbilanciamento, che fanno parte del meccanismo di dispacciamento.
In altre parole: anche chi sceglie il Prezzo Minimo Garantito può vedere in fattura oneri o ricavi legati allo sbilanciamento.
Gli oneri e ricavi derivanti dal trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento compaiono nelle fatture o nelle regolazioni economiche relative agli impianti in regime di Ritiro Dedicato, nei periodi in cui si sono verificati scostamenti tra produzione effettiva e programma di immissione.
La voce può risultare:
a debito (onere)
oppure a credito (ricavo)
all’interno della rendicontazione economica RID.
Non riguarda invece gli impianti in Scambio sul Posto e/o in Conto Energia.
Nella maggior parte dei casi, il titolare dell’impianto non deve svolgere alcuna azione operativa.
Nel Ritiro Dedicato, infatti, come abbiamo visto sopra, il GSE opera come Utente del dispacciamento, applica le regole tecniche previste e, infine, trasferisce al produttore la quota residua dei corrispettivi di sbilanciamento
Al produttore spetta semplicemente verificare le voci presenti nella fattura emessa dal GSE e conoscerne il significato. Tenersi informati e aggiornati è sempre il modo migliore per fare scelte ragionate e consapevoli nella gestione del proprio impianto e dell'energia prodotta.
Nota su ultimo aggiornamento normativo (2026)
A partire dalla competenza di febbraio 2026, il GSE ha aggiornato le Regole tecniche per il trasferimento delle partite economiche relative ai corrispettivi di sbilanciamento in applicazione del Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE). Le nuove regole introducono una granularità temporale a 15 minuti e algoritmi di riconciliazione più precisi, con l’obiettivo di rendere più trasparenti le modalità di calcolo. Questi aggiornamenti non modificano la logica di calcolo dello sbilanciamento, né la natura economica degli oneri e ricavi che possono comparire in fattura GSE.
Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo manuale tecnico sul sito del GSE.
Non sei ancora iscritto su My Solar Family?
Entra a far parte della più grande
community gratuita
di proprietari di fotovoltaico in Italia.