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Estate e impianto fotovoltaico. Il caldo influenza la produzione di energia? Facciamo chiarezza

18 Settembre 2020
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Anche quest’anno molti proprietari si sono chiesti se il proprio impianto fotovoltaico, durante la stagione più calda dell’anno, abbia prodotto a pieno regime.

Alcuni hanno notato anche che nel periodo estivo la potenza di picco dell’impianto non raggiunge mai il valore nominale e ci hanno posto semplici interrogativi.

Come mai la potenza massima del fotovoltaico in estate è più bassa di quella che si può rilevare in primavera o in inverno?
In che modo la temperatura influenza la produzione di energia elettrica del fotovoltaico?

Semplificando, per esigenze divulgative, diciamo che la produzione di energia elettrica tramite effetto fotovoltaico avviene in questo modo: quando la radiazione solare investe le celle fotovoltaiche può, in certe condizioni, cedere energia agli elettroni più esterni degli atomi del materiale di cui sono costituite. 

Se l'energia ceduta è sufficiente, l'elettrone risulta libero di allontanarsi dall'atomo di origine: nelle celle fotovoltaiche è in questo modo che si genera la corrente elettrica.
Per maggiori approfondimenti rimandiamo al sempre utile Wikipedia.

Verrebbe da pensare: “più ore di luce, più energia solare da trasformare in elettricità”.

Ed è vero. Ma questo non vuol dire che più c’è caldo più si produce energia.
Le temperature troppo alte infatti riducono la potenza erogata dal fotovoltaico.

Perchè le celle fotovoltaiche diminuiscono la loro resa all’aumentare della temperatura?

Si tratta di una proprietà intrinseca del materiale di cui sono composte (comunemente il silicio).
Ed è un problema comune a tutti i dispositivi elettronici che si basano sull'utilizzo di chip anch’essi realizzati con lo stesso materiale.
Smartphone e computer infatti funzionano meglio se sono “raffreddati”.

Nei pannelli fotovoltaici, all’aumentare della temperatura, si ha una riduzione della tensione elettrica generata e di conseguenza una diminuzione della potenza erogata.

La potenza nominale di un pannello fotovoltaico viene stabilita con una misura che avviene in condizioni controllate NOCT ovvero con un certo valore di irraggiamento (1000 W/mq) e di temperatura (25° C).(NOCT è acronimo di Nominal Operating Cell Temperature - temperatura nominale di lavoro di una cella fotovoltaica).

Può quindi accadere che in inverno, in condizioni reali, quando il cielo è particolarmente terso, si raggiungano condizioni di irraggiamento superiori e temperature inferiori ai valori standard utilizzati per determinare il dato di targa.
In questi casi la potenza istantanea può anche superare il valore nominale.

È altrettanto vero però che in Estate l’alta temperatura non consente ai moduli di generare potenze istantanee all’altezza dei valori nominali.

In sostanza, è vero che le temperature troppo elevate influenzano negativamente la produzione di energia elettrica, ma è anche vero che nel periodo estivo le ore di sole sono molte di più di quelle invernali pertanto la produzione di energia è comunque molto maggiore in estate malgrado la potenza media sia più bassa.

Insomma, se nei mesi caldi si rileva una potenza istantanea del fotovoltaico inferiore al valore nominale non c’è da preoccuparsi troppo.

L’importante è che l’energia prodotta nei mesi estivi ma non solo, sia in linea con le previsioni del progettista o di My Solar Family.

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