Fotovoltaico e scambio sul posto SSP: cos’è e come fare per tenerlo sotto controllo.

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Ritratto di Paolo

Lo scambio sul posto, anche conosciuto come SSP continua a destare non poche perplessità sul suo funzionamento malgrado abbia compiuto già 7 anni.

Come controllare il contributo ricevuto? A cosa stare attenti?

In realtà le regole principali che si dovrebbero seguire sono molto semplici.

Prima però è necessario capire che cos’è il contributo di scambio sul posto SSP.

Per definizione lo scambio sul posto è “il servizio erogato dal GSE atto a consentire la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.”

Vediamo invece di capirne il significato.
In genere non tutta l’energia di un impianto fotovoltaico viene consumata istantaneamente. Una parte di quella prodotta è così immessa in rete. Questa energia immessa ha un suo valore economico.
Di contro, quando l’impianto non produce (ad esempio di notte) una certa quantità di energia viene prelevata dalla rete. Anche questa energia prelevata ha un suo valore economico.

La valorizzazione economica dipende dalla zona di mercato e dalle fasce orarie di immissione e prelievo.
Ci occuperemo di descrivere come avviene questa valorizzazione meglio in seguito con un post ad hoc.

La quantità di energia sia immessa che prelevata (ovviamente in due momenti distinti) è l’energia scambiata.

Provando a semplificare il più possibile, lo scambio sul posto è una compensazione economica tra prelievi e immissioni di elettricità: di fatto si riceve un rimborso parziale per la quantità di energia prelevata dalla rete (e pagata al proprio fornitore) e immessa in rete in un momento distinto.
La quota di energia suscettibile di rimborso è quindi quella scambiata.

A questo punto è bene sapere che per chi ha un impianto fotovoltaico sono sempre valide due regole.

Prima regola: il massimo autoconsumo corrisponde al massimo vantaggio.

Con lo scambio sul posto si riceve un contributo che copre una parte dei costi d’acquisto dell’energia.
Di conseguenza possiamo affermare che il vantaggio maggiore si avrebbe sempre quando non c’è bisogno di comprare energia ovvero quando la produciamo con l’impianto e la consumiamo in loco.

Nelle situazioni reali di impianti fotovoltaici connessi in rete e ad un utenza abbiamo però il caso di necessari prelievi e necessarie immissioni in rete.
Quando l’energia immessa supera (in valore) l’energia prelevata abbiamo invece le famose eccedenze.
Il proprietario ha quindi due possibilità: la liquidazione monetaria o la messa a credito per gli anni successivi.
Se il proprietario sceglie di farsi liquidare le eccedenze deve considerare che queste sono valorizzate ad un prezzo molto basso ed in più sono considerate reddito e quindi tassate!

Seconda regola: per quanto si può, conviene evitare di immettere più di quanto si preleva ovvero evitare le eccedenze, ma ancora di più evitare la liquidazione delle eccedenze!

Meglio, al limite, tenerle a credito ed iniziare a pensare come è possibile utilizzare questa energia a disposizione.
Nei prossimi post spiegheremo cosa è possibile fare per ottimizzare la resa energetica della propria casa.

Esiste un modo per controllare il contributo maturato e i pagamenti ricevuti?

My Solar Family ha appena lanciato  la nuova area SSP: qui potete vedere molto semplicemente come il vostro contributo viene calcolato e come viene pagato!

11 Commenti

Ritratto di Isopo Giuseppe

avendo due impianti come faccio a cotrollarli (uno incendivato e uno no ) quello non incentivato non lo vedo come devo fare

Ritratto di Paolo

Ciao Giuseppe, sposto la tua domanda nel forum.
Paolo

Ritratto di dersu

Ciao e complimenti per il sito!
Ho letto questo interessante post e vorrei approfondire la questione.
Ammetto di non aver mai seguito più di tanto la situazione dei pagamenti, soprattutto perché il sito gse è abbastanza poco user friendly (per essere gentili)!
Inoltre, leggendovi, temo di aver fatto la scelta sbagliata ovvero farmi liquidare le eccedenze.
Se volessi passare al credito che voi sappiate è semplice richiedere tale modifica?
Ora appena ho tempo proverò semmai io a vedere se il sito gse dice qualcosa.

Nel caso poi sarebbe interessante appunto capire come è possibile utilizzare questa energia a disposizione, perchè la cosa non mi è molto chiara.
Grazie!!

Ritratto di Paolo

Ciao e grazie per i complimenti! Si, ti confermo che puoi scegliere cosa fare delle eccedenze in modo molto semplice dal sito del GSE https://applicazioni.gse.it/GWA_UI/. In particolare segui il percorso: pulsante SSP --> gestione convenzioni --> convenzioni esistenti --> icona liquidazione eccedenze --> modifica
Per capire cosa si può fare in alternativa bisogna vedere la situazione del tuo impianto e della tua produzione/consumo. Chiamaci al 070 3321792 e ne parliamo! A presto.

Ritratto di longhi stefania

La mia sezione ssp non mi permette di vedere alcun che! Qualunque cosa selezioni ( convenzioni, pagamenti o altro) non genera nulla. E in effetti anche i pagamenti.

Ritratto di Paolo

Ciao Stefania, parli della sezione SSP di my solar family o del GSE? In che senso non genera nulla?

Ritratto di stefania@

Salve, ringrazio per l'ottima, almeno per ora, APP e per aiutarci a districarci.
Ricollegandomi all'annosa domanda sulle eccedenze, mi aiutate a capire le alternative al farsele liquidare?
Grazie
Saluti

Ritratto di mysolarfamily

Ciao Stefania, ogni caso è specifico, chiamaci allo 070 3321792 e ne parliamo! A presto

Ritratto di siciliano87

Buonasera, complimenti per il sito veramente eccezionale, volevo chiedere un parere. Io ho un impianto da 5,29 Kw con esposizione a sud (l'impianto si trova in sicilia) attivato a febbraio 2013, controllando sempre l'inverter mi accorgevo che la produzione non era così eccessiva infatti da un confronto di uno stesso impianto di un mio amico attivato lo stesso periodo del mio il suo era molto più avanti. Ad Agosto 2015 ho deciso di richiedere una lettura di tensione, da questa lettura è venuto fuori che i valori della tensione erano fuori dai limiti contrattuali infatti da parte di Enel Distribuzione sono stati effettuati dei lavori esterni per il ripristino della rete causa cavi molto sottili. Adesso l'impianto sembra andare bene; ho chiesto il risarcimento dei danni a Enel Distribuzione inviando un fax al loro numero verde e mi hanno risposto che non hanno riscontrato scostamenti significativi e pertanto ai fini di valutare la mia richiesta mi hanno chiesto una perizia dell'impianto. Secondo voi un impianto di 5,29 Kw con esposizione a sud installato in Sicilia e possibile che dal Febbraio 2013 data dell'attivazione all'ottobre del 2015 dopo quasi 3 anni abbia prodotto 15500Kwh? Penso che un impianto con i miei requisiti dovrebbe produrre circa 1500 Kwh annui per ogni Kw. Cosa ne pensate

Ritratto di mysolarfamily

Ciao e grazie per i complimenti! Per avere una risposta al tuo quesito scrivici su mysolarfamily@mysolarfamily.com e ti risponderà l'assistenza. A presto, il Team

Ritratto di Marco M.

Buona sera, intanto complimenti per il sito e l'app.
Dal 2011 ho un impianto che mi ha prodotto ad oggi circa 17.500 kWh e ne ho immessa in rete circa 14 kWh ciò vuol dire che ne autoconsumo veramente poca... Cosa mi consigliate di fare riguardo alle eccedenze?
Grazie

Chiamaci al numero 370 1455249 oppure scrivici

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