3 semplici regole per decidere quando lavare l'impianto fotovoltaico

lavare fotovoltaico
Ritratto di Paolo

In questi giorni d’estate abbiamo ricevuto molte richieste di proprietari che vorrebbero sapere se e quando conviene lavare l’impianto fotovoltaico.

La pulizia dei moduli fotovoltaici è un’operazione con cui si rimuovono dalla superficie tutti i residui che possono limitare l’assorbimento della radiazione solare e che quindi riducono l’energia prodotta. 

Ma lavare l’impianto fotovoltaico conviene davvero? E quando farlo?

A rigor di logica bisognerebbe assicurarsi che sia pulito soprattutto nel periodo estivo quando le ore di sole giornaliere sono tante e quando, a causa della mancanza di piogge, la polvere rischia di accumularsi sulla superficie.

Vediamo come alcuni importanti studi universitari hanno valutato questo fenomeno.

L’Università di Malaga ha condotto uno studio approfondito nel sud della Spagna per valutare l’impatto della polvere che si accumula sulla superficie dei moduli fotovoltaici soprattutto durante la stagione secca.
I risultati mostrano che dopo periodi prolungati in assenza di pioggia e operazioni di lavaggio la perdita giornaliera di energia può arrivare a superare il 20% mentre quella annuale si attesta attorno al 4,4%.

L’Università della California UCSD ha eseguito uno studio su 186 impianti installati in California per valutare l’impatto della polvere sulla produzione di energia e di conseguenza la necessità e convenienza economica che c’è nel lavare l’impianto fotovoltaico.

Gli studi hanno evidenziato alcuni interessanti aspetti di cui è necessario tenere conto. Ad esempio, quando l’Inclinazione dell’impianto è inferiore al 5° la perdita di energia dovuta alla polvere può essere anche 5 volte superiore rispetto ad un impianto maggiormente inclinato, inoltre perché la pioggia possa avere un effetto “pulente” sui moduli deve aver piovuto almeno 2,5 mm.
Secondo gli studi della UCSD, realizzati su un buon numero di impianti in California, tenere l’impianto sempre pulito tutto l’anno può aumentare l’energia prodotta in media di circa il 10%.

Di conseguenza…

Per gli impianti di grandi dimensioni, considerando il valore complessivo dell’energia prodotta, consigliamo di tenere l’impianto pulito e di far valutare la frequenza ottimale dei lavaggi dal O&M manager.
Per gli impianti residenziali la frequenza del lavaggio deve essere valutata caso per caso. 

Gli studi effettuati nel sud della Spagna e in California non possono certamente essere estesi a tutta l’Italia la quale si presenta come una nazione con caratteristiche climatiche molto differenti da nord a sud.
Ipotizziamo pertanto un impianto da 3 kWp nel centro-sud Italia (condizioni climatiche simili alla Spagna) con produzione annuale di 1500 kWh/kW/anno.

Estendendo i risultati degli studi dell’Università di Malaga valutiamo l’impatto della sola polvere in circa 180 kWh di perdita annuale.
Si può ragionevolmente ipotizzare che un lavaggio a metà della stagione secca possa dimezzare la perdita.
L’impatto economico della sola polvere dipende ovviamente dall’incentivo ricevuto, ma è ragionevole stimare che per un impianto da 3 kWp sia inferiore ai 50 euro all’anno, quindi più l’impianto è grande e più è economicamente conveniente affrontare la spesa per la sua pulizia che se viene effettuata una sola volta all’anno ha efficacia massima fatta a metà della stagione secca (in Italia circa a metà Luglio).

E se in prossimità dell’impianto abbiamo volatili o è possibile che si accumuli fogliame? Questo va bene oltre la perdita di energia dovuta alla sola polvere.

Ecco quindi 3 semplici regole per capire quando è necessario pulire il proprio impianto!

Se l’impianto è installato in una zona particolarmente calda e secca, se è raggiungibile facilmente e si può lavare in autonomia in condizioni di assoluta sicurezza, allora sarebbe meglio tenerlo sempre pulito.

1) Se l’impianto è installato in una zona particolarmente calda e secca, se è raggiungibile facilmente e si può lavare in autonomia in condizioni di assoluta sicurezza, allora sarebbe meglio tenerlo sempre pulito.

2) Più ci si sposta verso sud, più aumentano i lunghi periodi secchi e più conviene programmare la pulizia almeno a metà della stagione secca.

3) Se sull’impianto è possibile che si accumuli fogliame, se è luogo frequentato da volatili, se siamo in vicinanza del mare o se sono frequenti piogge di sabbia allora consigliamo di fare la pulizia almeno una volta all’anno.

Se non si può o non si vuole provvedere  al lavaggio dell’impianto in autonomia allora è possibile rivolgersi ad una delle aziende che offrono il servizio di lavaggio dell'impianto fotovoltaico.

In questo caso consigliamo quindi di unire l’attività di lavaggio dell’impianto alle altre attività di manutenzione ordinaria che sono necessarie ogni anno per tenere l’impianto efficiente e garantirne la sicurezza e la durata. In questo modo sarà possibile ammortizzare maggiormente il costo della pulizia.

Se avete difficoltà nel valutare la vostra specifica situazione ricordatevi che esistono aziende serie e professionali che possono aiutarvi a prendere una decisione.

E non dimenticate mai che il vostro impianto è una risorsa preziosa: un buon lavaggio vi aiuterà a manutenerlo bene come merita!

2 Commenti

Ritratto di Mancassola Gino

Per quello che o letto penso di si comunque lo chiedo per essere
sicuro e possibile lavarlo anche con acqua naturale del rubinetto o il calcare può provocare danni al pannello

Ritratto di Paolo

Ciao Gino, in realtà l'acqua del rubinetto può creare accumuli di calcare e su internet trovi tante richieste di aiuto di proprietari che hanno trovato poi macchie sui loro pannelli. L'ideale sarebbe quindi lavarli e asciugarli o utilizzare acqua demineralizzata...poi mi rendo conto che non è sempre facile... Un altro consiglio è quello di fare attenzione all'uso di prodotti chimici per lavare il bagno o sciogliere il calcare perchè possono intaccare i pannelli. Sul mercato ci sono comunque molti prodotti specifici.

Chiamaci al numero 070 3321792 oppure scrivici

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